Analisi delle acque

Di cosa si tratta?


Il servizio di analisi delle acque offerto da Triveneto nasce per supportare i responsabili degli edifici nel monitoraggio periodico dei parametri di salubrità, in piena conformità con il D.Lgs. n° 18/2023 e il D.Lgs. 102/2025.
In qualità di GIDI, il responsabile ha il dovere giuridico di garantire che l’acqua mantenga i requisiti di salubrità dal punto di consegna (il contatore generale) fino al punto di utenza finale (i singoli rubinetti).
Nello specifico, il servizio di campionamento e analisi di Triveneto si rivolge a complessi condominiali, aziende e locali pubblici.

Cosa fare prima della verifica?

Prima di procedere con i campionamenti e le analisi pratiche, è indispensabile effettuare una valutazione del rischio legionellosi e chimico dell’intero impianto. Questa fase preliminare serve a comprendere la struttura della rete idrica e a pianificare l’intervento in modo mirato.

Il primo passo consiste nell’identificare la categoria dell’edificio secondo la classificazione ufficiale

 

    • Edifici Prioritari (Classi A, B, C, D): Per queste strutture (come ospedali, strutture ricettive, scuole o palestre) la ricerca del Piombo e della Legionella spp. è obbligatoria per legge.
    • Edifici Non Prioritari (Classe E): Per i condomini e le civili abitazioni standard, il monitoraggio è fortemente raccomandato dalle linee guida sanitarie (Rapporto ISTISAN 22/32), salvo specifiche deroghe o ordinanze locali.


In base a questa classificazione e alla conformità della rete, si stabilisce preventivamente la mappatura analitica, ovvero l’elenco esatto dei punti critici in cui prelevare i campioni, monitorando il percorso dell’acqua dalla sorgente fino ai punti terminali.

Verifica

La verifica sul campo si traduce in un’attività di campionamento dell’acqua sanitaria (sia calda che fredda) eseguita da tecnici specializzati. Il monitoraggio segue fedelmente le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, concentrandosi sui nodi nevralgici dell’impianto dove è più probabile il ristagno o la proliferazione batterica..


I principali punti di controllo che vengono ispezionati e campionati sono:

 

  • L’allacciamento all’acquedotto o la bocca del pozzo di emungimento
  • I sistemi di accumulo dell’acqua fredda e i serbatoi/bollitori dell’acqua calda sanitaria
  • Il circuito di ricircolo dell’acqua calda e gli addolcitori
  • Tutti i punti soggetti a ristagno, sedimentazione o incrostazioni
  • Le utenze poco utilizzate e gli erogatori (rubinetti e docce) più distanti dalla centrale termica

 

Triveneto si occupa di gestire queste verifiche collaborando con laboratori specializzati, offrendo quattro diverse tipologie di analisi a seconda delle necessità emerse nella valutazione preliminare:

 

    • ACQ (Potabilità Semplice): Un’analisi chimica e microbiologica di base per verificare la sicurezza dell’acqua di rubinetto o di pozzo.
    • ACM (Analisi Chimica e Microbiologica): Un controllo completo e approfondito per una panoramica totale dello stato dell’acqua.
    • ACL (Analisi Legionella): La ricerca specifica del batterio della Legionella
    • ALX (Analisi Speciali): Ricerche mirate su inquinanti specifici, come ad esempio i PFAS o altri parametri su richiesta

Periodicità

La frequenza con cui devono essere ripetuti i controlli analitici e i campionamenti dell’acqua non è fissa, ma deve essere motivata e stabilita all’interno del documento di Valutazione del Rischio.

I fattori che determinano ogni quanto tempo effettuare le verifiche dipendono dalla destinazione d’uso dell’edificio (gli edifici prioritari richiedono scadenze più serrate e rigorose) e dallo stato di salute dell’impianto. Ad esempio, le linee guida specificano che per l’acqua fredda sanitaria, qualora la temperatura si mantenga costantemente al di sotto dei 20 °C, il numero di campioni e la frequenza dei controlli possono essere ridotti, poiché l’ambiente è meno favorevole alla proliferazione della Legionella.

Cosa succede in caso di inadempienza?

Il mancato adempimento degli obblighi di controllo e manutenzione da parte del GIDI (l’amministratore o il datore di lavoro) comporta gravi conseguenze su più fronti:

 

  • Sanzioni Amministrative e Penali: Il mancato rispetto dei parametri nei punti d’uso e la mancata valutazione del rischio espongono il responsabile a pesanti sanzioni pecuniarie previste dai decreti legislativi 18/2023 e 102/2025, oltre alle sanzioni penali e civili previste dal D.Lgs. 81/2008 in caso di controlli sui luoghi di lavoro.
  • Responsabilità Civile per Danni alla Salute: In caso di infezioni (legionellosi) o intossicazioni dei residenti o dei lavoratori, l’amministratore risponde direttamente in sede civile e penale per lesioni personali colpose, a causa della mancata applicazione delle misure di prevenzione previste dalla legge.

FAQ – Domande frequenti

Come si trasmette la Legionella? Si rischia bevendo l’acqua del rubinetto?

Quali sono le condizioni che favoriscono la proliferazione della Legionella negli impianti?

Chi è il GIDI e quali sono i suoi obblighi di legge?

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